L’Estonia primo Paese al mondo con elezioni politiche via internet

da Tallin

L’Estonia è un dei più piccoli Paesi europei ma ha già un grande record: per la prima volta nel mondo gli elettori hanno potuto votare via internet per le elezioni politiche. Così i circa 940mila cittadini chiamati alle urne hanno avuto l’opportunità dal 26 al 28 febbraio di esprimere il proprio voto comodamente seduti da casa, dall’ufficio o da internet point abilitati. Rimane comunque la possibilità di votare tradizionalmente, le urne infatti saranno aperte domani per i cittadini meno tecnologici.
La strumentazione tecnica necessaria per il voto è un lettore da collegare al computer, nel quale si inserisce la propria carta di identità elettronica, che ormai quasi tutti i cittadini estoni possiedono. La carta elettronica, grazie al microchip integrato, consentirà di identificare l’utente che sta votando. Secondo le autorità del Paese baltico, il dispositivo elettorale è anche in grado di garantire la riservatezza del voto oltreché l’impossibilità per un elettore di esprimere più di una volta il proprio suffragio. Perché ciò accada l’elettore disporrà di due password specifiche: la prima serve per l’autenticazione, la seconda invece per la conferma della scelta di voto effettuata.
L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), che controlla il regolare svolgimento delle elezioni, ha espresso qualche dubbio sul voto via internet. «Dobbiamo vedere se le misure di trasparenza saranno state sufficienti a garantire la sicurezza del voto elettronico. Ma non siamo entrati nel sistema perché ci vorrebbero competenze tecniche che per il momento non abbiamo», ha affermato un funzionario dell’Osce.
Sebbene altri paesi europei abbiano sperimentato forme di voto elettronico, l’Estonia è in assoluto il primo Paese a concepire questo sistema per delle elezioni politiche. Nel voto per le amministrative estoni del 2005 già il 2 per cento dell’elettorato si era espresso con il voto via internet.
L’Estonia non è però l’unico ad attivare forme di partecipazione via web al suffragio. Proprio in questi giorni le Filippine hanno confermato di aver assegnato la commessa per un sistema di e-vote, che consentirà in via sperimentale ai 27mila lavoratori filippini che si trovano a Singapore di partecipare da lì, via internet, alle prossime elezioni di mid-term.