L’estrema destra «okkupa» il consiglio

Una trentina di ragazzi di Casa Pound e Blocco Studentesco hanno occupato ieri mattina la sala consiliare del XX municipio, in via Sabotino, dove il consiglio avrebbe dovuto approvare il Piano regolatore sociale. In testa al gruppo di giovani che hanno occupato il municipio, guidato da un presidente del Pdl Gianni Giacomini, il consigliere municipale Andrea Antonini, eletto nelle liste de La Destra e membro di Casa Pound. Gli occupanti hanno bloccato le porte dell’aula e i banchi impedendo ai consiglieri municipali e al presidente Giacomini di accedere. La conferenza dei capigruppo, riunita al quarto piano, ha deciso di rimandare la seduta a lunedì 22 settembre alle ore 14, ma gli esponenti di Casa Pound e Blocco Studentesco hanno minacciato di ripetere l’«occupazione» dell’aula. «La maggioranza - ha spiegato Antonini - vuole impedire che ci sia un dibattito su un piano da circa 7 milioni di euro. Vuole approvarlo in fretta e furia senza che ci sia un confronto ed il primo colpevole è il presidente Giacomini che noi abbiamo sostenuto al ballottaggio e che oggi, per assecondare l’assessore capitolino Sveva Belviso che ha richiesto entro sabato 20 a tutti i municipi la consegna del piano, convoca un consiglio straordinario». Casa Pound chiede poi che si apra un confronto sui «720 mila euro che nel Piano riguardano il disagio giovanile», ha spiegato Antonini. «Dire che impediamo un dibattito è assurdo - ha replicato Giacomini - perché mi pare che siamo qui per dare vita ad un confronto democratico». E mentre il capogruppo del Pd Alessandro Sterpa parla di «scarsa confidenza con le regole democratiche» da parte del centrodestra, manifestazioni di solidarietà a Giacomini arrivano da diversi esponenti del Pdl. Tra questi il consigliere comunale Roberto Cantiani («Parlare di democrazia quando si occupano le aule mi sembra assurdo e controproducente»), del deputato e vicecommissario romano di Forza Italia Gianni Sammarco («il presidente Gianni Giacomini, che conosco da tempo e stimo umanamente e politicamente, è sempre stata una persona particolarmente attenta al sociale e ai problemi del territorio») e del presidente del consiglio comunale Marco Pomarici («bloccare le istituzioni, impedire ai rappresentanti dei cittadini di svolgere il compito per il quale sono stati eletti non è mai né democratico né risolutivo di problemi anche gravi».