L’Eta disposta «a non colpire più i politici»

da Madrid

L’Eta (Euskadi Ta Askata) ha annunciato ieri di voler porre fine agli attentati «contro gli eletti dei partiti politici spagnoli». Il comunicato - che il governo iberico ha definito «completamente inaccettabile» - è stato diffuso dall’organizzazione separatista basca attraverso il quotidiano Gara, vicino agli ambienti indipendentisti. L’Eta, invitando i governi spagnolo e francese a «rispondere positivamente» alla volontà di pace da essa dimostrata, afferma di avere chiuso dal primo giugno «il fronte contro gli eletti dei partiti politici di Spagna» e di avere quindi cessato «le azioni armate» contro di loro.
L’Eta precisa che la nuova strategia è motivata dai «cambiamenti politici» osservati negli ultimi tenmpi fra cui la «dissoluzione» del patto antiterroristico Psoe-Pp e agli «importanti sforzi che si stanno facendo per offrire una soluzione democratica al conflitto». Venerdì l’organizzazione separatista aveva ribadito di esser pronta «senza limiti» al negoziato ma aveva criticato la strategia repressiva del governo socialista, che ricorda «i tempi più oscuri di Gonzalez», il precedente premier socialista.
L’Eta rivendica anche una serie di nove azioni armate, fra cui il recente attentato dinamitardo nella Valle de los Caidos, (Valle dei caduti) dove il defunto dittatore Francisco Franco volle fossero sepolti assieme le vittime dei due fronti della guerra civile e dove riposano i resti dello stesso Franco.

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