L’eterna bagarre del garofano

Nel 1992 ci sono il Psi di Craxi e il Psdi, poi c’è Mani pulite con Craxi dimesso nel gennaio 1993 e il partito è retto da Benvenuto e poi da Del Turco ma viene sciolto in novembre (il partito) col garofano che sparisce mentre compaiono il Si di Boselli e formazioni socialiste come i Cristiano-sociali di Carniti, i laburisti di Spini, i socialdemocratici di Schietroma e altri socialisti legati a Ruffolo e Aniasi.
Poi Craxi lascia l’Italia e il Si di Boselli flirta con la sinistra e allora Ugo Intini prende 25mila iscritti e nel 1996 rifonda un altro Partito socialista (Ps) all'apparenza più riformista e craxiano, poi nel 1998 Intini e Manca sono sconfitti al congresso vinto da De Michelis e se ne vanno nel Si di Boselli coi socialdemocratici di Schietroma, poi a Fiuggi fanno un altro congresso con Martelli e il Si diventa Sdi, mentre i cristiano-sociali di Carniti e i Laburisti di Spini confluiscono nella Cosa due (i Ds) mentre il Congresso socialista europeo è organizzato ancora dai Ds, tuttavia il Ps riesuma l'Avanti! mentre Craxi (Bobo) ripubblica Critica Sociale e Craxi (padre) pubblica libri con la Giornalisti Editori, ma il Si di Boselli riesuma Mondoperaio (diretto da Martelli) e poi un altro Avanti! su cui scrivono Intini e Villetti e Del Turco, mentre sul primo scrivono Craxi (entrambi) e Pillitteri e Boniver.
Poi Craxi muore, arriva Craxi (Stefania) che fa una fondazione e una casa editrice e si candiderà a destra mentre quasi tutti gli altri stanno passando a sinistra, dove intanto ci sono Amato (Gruppo misto) ed è arrivato Benvenuto (Ds) e Manca e La Ganga (Margherita) e discutono di unità socialista.