L’euro perde terreno sul dollaro Gli analisti: colpa delle violenze

Bruxelles. I disordini in Francia fanno crollare l’euro. L’effetto delle violenze nelle periferie parigine sull’economia europea si traduce nel peggior risultato dell’euro nei confronti del dollaro negli ultimi due anni. Alle 11.10 di ieri mattina la valuta europea ha toccato 1.1763 nei confronti del biglietto verde americano, dopo essere partito da 1.1805. Il risultato di ieri è stato il peggiore dal 13 novembre del 2003 quando veniva scambiato a 1.1710 dollari. Gli analisti sono convinti che il calo della moneta unica europea sia dovuto ai problemi sociali in Francia sfociati nelle dodici notti di violenza nelle periferie parigine. «Gli scontri in Francia - dice Paul Mackel, stratega monetario della banca olandese Abn Ambro - hanno avuto un forte impatto sulla fiducia degli europei e questo ha portato la moneta verso il basso». Alcuni investitori scommettono che la Banca centrale europea manterrà inalterati i tassi d’interesse in attesa di vedere la strategia della Federal reserve. Intanto non è solo la Francia che preoccupa. I «casseur» cominciano a fare emuli in giro per l’Europa. Nella notte tra lunedì e martedì, a Bruxelles sono state bruciate cinque auto. Aggiunte a quelle date alle fiamme domenica notte, il conto sale a dieci. Anche a Sint Niklaas, nel nord del Belgio, e a Liegi, sono stati appiccati piccoli incendi.