L’Europa ritrovi le sue radici e chiuda finalmente le porte

Egregio direttore, dopo Madrid, ora Londra, il terrorismo islamico ha colpito ancora una volta e anche duramente. Ci troviamo veramente di fronte a uno «scontro di civiltà» da una parte l’Europa cristiana dall’altra l’integralismo becero islamico di Al Qaida. A questo punto è necessario che l’Europa dei popoli, non l’Europa dei mercanti dell’alta finanza, dei poteri forti, si debba difendere chiudendo ermeticamente le sue frontiere, espellere i clandestini tutti, sbarrare la strada al proselitismo musulmano, chiudere le moschee ecc. ecc...

La nostra storia, la storia dell’umanità, da Roma antica a oggi, è stata costellata di attentati, di offensive suicide di atti di guerra. Ma c’è un limite invalicabile, umano, etico che non può essere oltrepassato. Le guerre di liberazione di un popolo (iracheno, palestinese, quello che sia) non si combattono a colpi di attentati contro civili inermi! Chi ordisce attentati contro i popoli, contro un treno, contro un autobus, chiunque sia il suo killer, è soltanto un truce assassino.
Distinti saluti
Dirig. Alternativa Sociale Lista A. Mussolini