L’Europa vista dai genovesi

«Se l'Europa vuole avere un futuro, deve ripartire da un sogno comune e non isolarsi dentro il fortino». È la tesi sostenuta dal professore Andrea Margelletti, presidente del centro studi internazionali di Roma (Ce.S.I.), ospite a Villa Spinola dei «Lions club» di Genova Boccadasse, Colombo, Ducale e Capo di Santa Chiara. A fare gli onori di casa il presidente, Roberto Linke. Il presidente del Ce.S.I., nonché docente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha parlato sul tema: "Esiste una politica estera europea?». Partendo dalla fine della seconda guerra mondiale, ha ripercorso mezzo secolo di storia. Dalla nascita della Comunità per la difesa del vecchio continente (Ced), ai primi passi della Cee. «In realtà l'Europa - spiega Margelletti - non ha mai voluto spendere soldi per la propria difesa, e non lo fa tuttora». La vera Europa è nata nelle banche, nei commerci, negli interscambi. Ma cosa tiene uniti oggi gli abitanti del nostro continente, al di là del collante economico? Nulla. L'errore sta nell'avere creduto che si potesse costruire un'unità europea partendo dall'alto, anziché dal basso.