L’EUROPARLAMENTARE PDL 4 IVA ZANICCHI

Lo scambio di colpi va avanti implacabile da giorni. Iva Zanicchi contro Sonia Alfano. Sono colleghe, all’Europarlamento, ma se s’incontrassero ci vorrebbe un vetro divisorio antiproiettile. Scrive sul suo blog la Alfano: «Ora, non vorrei sembrare permalosa, né vorrei sparare sulla Croce rossa, però se ci sono deputate che ci imbarazzano notevolmente, al Parlamento europeo, sono queste due signore». Ovvero, Licia Ronzulli e Iva Zanicchi. Che, a Radio24, al programma La Zanzara di Giuseppe Cruciani, restituisce subito il complimento alla pasionaria dell’Idv: «Se inviti ancora l’Alfano, vengo e ti strappo tutti i peli con il guantone».
Zanicchi, le pare un linguaggio da signora?
«Io confermo».
Che cosa?
«L’Alfano non ha una bocca, ha una fogna».
La prego, non esageriamo.
«L’Alfano s’irrigidisce, fa del moralismo dall’alto della sua presunta superiorità morale. Per questo si attacca miseramente alle mie parole».
Non è che lei è andata giù pesante?
«Ero ospite a Un giorno da pecora e Claudio Sabelli Fioretti mi ha chiesto: “Berlusconi è un benefattore o un puttaniere?”».
Lei?
«Io ho risposto: “Per me è un benefattore cui piacciono le belle ragazze”. Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro si sono messi a sghignazzare e io li ho affrontati: “Preferireste uscire a cena con una bella ragazza, carne fresca, o con una vecchia babbiona come me?”».
Zanicchi, non si butti giù.
«Lei, l’emerita, si è attaccata a quelle due parole, carne fresca, per farmi un pistolotto, per dire che merito il Nobel, anzi due, per la pace e per la letteratura, che uso “questo linguaggio per descrivere la donna” che naturalmente, chissà, Silvio mi aveva scelta quando anch’io ero carne fresca. Questo sostiene l’emerita».
Emerita? Ma che è, un arcivescovo a riposo?
«Emerita. Mi dicono che se vai sul suo blog e clicchi dalle parti di “carne fresca”, compare una mia foto assai scollacciata di qualche decennio fa».
Si vergogna?
«Ma stai scherzando? Certo adesso sono un monumento».
Nazionale. Lei ha vinto tre volte Sanremo. Un record per una donna.
«Anche questo dà fastidio alla collega che mi suggerisce di tornare in tv per la felicità della solita casalinga di Voghera. Poveretta».
Chi?
«L’Alfano cerca disperatamente un quarto d’ora di notorietà. E sale sul piedistallo».
Quale?
«Quello della sua presunta superiorità morale, politica, culturale. Ma non ho problemi: io sono una donna del popolo, faccio la spesa al mercato, stringo tante mani, frequento il centro commerciale di Villasanta».
Lo stesso in cui ogni tanto si fa vedere il Cavaliere?
«Sì, ma non posso farci niente se anch’io abito da quelle parti, a Lesmo. Solo che lei ha il paraocchi».
Perché?
«Domenica credo abbia manifestato per la dignità della donna».
E allora?
«Allora, se il corpo della donna è di sinistra tutto bene».
Se è di destra?
«Se incrocia la Zanicchi, o la nostra collega Licia Ronzulli, allora il corpo della donna non vale più niente. Si può irridere, calpestare, disonorare in tutti i modi possibili. La dignità è solo sul lato sinistro dell’emiciclo parlamentare. Che tristezza e che strumentalizzazioni. Ma non basta».
Che c’è ancora?
«C’è che lei trascina alla gogna anche le donne che mi votano, appunto la casalinga di Voghera per cui l’Alfano, dall’alto dei cieli immacolati del suo snobismo, nutre pena mista a schifo. La capisco, non siamo al suo livello. O forse è lei che non è al nostro, anzi al mio».