L’euroscettico ceco Klaus: a Dublino ha vinto la libertà

Praga. Il presidente ceco Vaclav Klaus, uno dei più accesi esponenti euroscettici sulla piazza europea, ha detto che il risultato del referendum irlandese segna «la fine del processo di ratifica del trattato di Lisbona» e «la vittoria della libertà e della ragione sui progetti elitari artificiali e sulla burocrazia europea». «In un solo Paese sui ventisette dell’Ue - prosegue la nota della presidenza ceca -, i politici hanno permesso ai cittadini di esprimere la loro opinione. Il risultato è una notizia chiara per tutti». Nella Repubblica ceca, che è entrata a far parte dell’Unione solo nel 2004, il processo di ratifica del trattato di Lisbona segue come pressoché ovunque la via parlamentare, ma incontra comunque delle difficoltà: il Senato ha infatti chiesto alla Consulta un parere sulla costituzionalità di questa soluzione. Se fosse data risposta negativa, anche a Praga si aprirebbe teoricamente la via per un referendum popolare.