L’Evangelico racconta come si nasce nel 2008

Settecento neonati all’anno, con grande attenzione al bambino e alla mamma. Sono i dati dell’Ospedale Evangelico Internazionale, che, uscito indenne dalle previsioni di ridimensionamento dello scorso anno, si avvia a una nuova stagione sotto la guida del direttore generale Alessio Parodi. Per fare il punto sul lavoro del reparto di Ostetricia e Ginecologia oggi si terrà nella Sala Porta Soprana della Fondazione Carige, in via D’Annunzio 105, il convegno «nascere nel 2008», un percorso formativo rivolto al personale sanitario che opera nel settore al fine di confermare le tappe del percorso nascita secondo le più moderne ed accreditate pratiche cliniche, per incrementare una sempre maggiore appropriatezza delle prestazioni clinico assistenziali e favorire le sinergie tra le diverse figure professionali in modo da garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e migliorare la qualità dell’assistenza. Il corso, presieduto da Marco de Marini, è diretto da Enrico Giunta, Paolo Pinto e Liliana Ravera e affronterà in due sessioni il tema delle gravidanza a basso e medio rischio dal primo contatto delle coppia con l’ospedale alla prevenzione delle patologie materne e perinatali, dalla diagnostica prenatale alle tappe vere e proprie delle gravidanza fino all’accompagnamento alla nascita. Ma non solo. Nella seconda sessione pomeridiana si affronterà il tema del momento della nascita (a cui partecipano diverse figure sanitarie, oltre al ginecologo e l’ostetrica, il neonatologo, l’infermiera pediatrica e l’anestesista), quello del delicato periodo postnatale in ospedale con il rooming-in, la presenza dei genitori con il bambini e l’avvio dell’allattamento. In conclusione verranno affrontati anche i tempi delle continuità assistenziale dopo la dimissione. «Siamo contenti di presentarci alla popolazione genovese con tutte le nostre potenzialità - spiega il direttore della Neonatologia dell’Evangelico, Enrico Giunta -. Dopo i timori di un ridimensionamento adesso siamo ancora più motivati».