L’ex arbitro Longhi a giudizio per corruzione

Lecce. Guai giudiziari in vista per Carlo Longhi, 64enne ingegnere di Roma, ex arbitro internazionale di calcio e ora moviolista della Rai. Il gup del Tribunale di Lecce, Annalisa De Benedictis, lo ha rinviato a giudizio con l’accusa del reato di corruzione. Il processo si terrà il 26 novembre prossimo. Longhi è coinvolto, insieme con altre 9 persone, nell’inchiesta avviata dalla Procura di Lecce sui presunti abusi relativi ai lavori di rifacimento del manto erboso del Via del Mare, avvenuti nel 2000. Secondo l’accusa, Longhi avrebbe prescritto ulteriori lavori, pur non essendocene bisogno, per l’ultimazione del rifacimento del manto erboso del Via del Mare; lavori affidati alla ditta Costa (padre e figlia) di Torino che, a sua volta, li aveva trasferiti a una ditta di Poggiardo, nel Leccese. Insieme con Longhi, accusato di corruzione nella duplice veste di collaudatore del Comune di Lecce e di componente della commissione Manti erbosi della Lega, sono state rinviate a giudizio altre 9 persone, tra cui Ivan Vernich, funzionario comunale preposto alla manutenzione del Via del Mare. Come premio per le false dichiarazioni di completezza dei lavori, Longhi fu nominato collaudatore «al di fuori di ogni procedura di evidenza solare».