L’ex campione del Milan «stoppa» le auto in A10

Francesco Zagatti, ex difensore e talent scout rossonero, viaggiava contromano

(...) Per fortuna, ora tutti possono raccontarlo, quell’incidente avvenuto verso mezzanotte su un viadotto dalle parti di San Bartolomeo al Mare. Zagatti in Liguria era venuto per passare qualche giorno di relax, ma anche per sfruttare l’occasione che il lavoro gli offriva. Lui con il calcio non ha mai chiuso del tutto, i colori rossoneri gli sono rimasti dentro e la società di via Turati se l’è tenuto comunque stretto. Per il Milan fa l’osservatore, il talent scout, e ieri avrebbe dovuto lasciare spiagge e ombrelloni perché ad Arma di Taggia si allenavano i ragazzi del Milan Camp.
Zagatti era il terzino che giocava con Osvaldo Bagnoli e Tito Cucchiaroni, che sgomitava fianco a fianco con Cesare Maldini, che portava acqua per consentire le uscite palla a terra di Nils Liedholm e le giocate di Gastone Bean e José Altafini, che proteggeva le uscite di Lorenzo Buffon, anche lui papà d’arte di Gigi. La scorsa notte sulla A10 c’era quasi per caso. Doveva andare verso Arma di Taggia, per essere sul campo già di mattina presto. Lasciata la spiaggia di Spotorno, ha preso l’autostrada in direzione di Imperia. Tutto bene. Almeno fino a quando ha visto il cartello di Imperia Est. È stato un attimo, ha temuto di aver superato l’uscita giusta ed è uscito, con l’idea di rientrare subito. Ha provato a cambiare corsia al volo, sulla rampa di accesso al casello. Ma ha sbagliato ed è risalito contromano. Non ha incontrato subito altre auto, e ha proseguito. Non si è accorto così di aver preso anche la carreggiata sbagliata: lui andava verso Genova, proprio come pensava di dover fare, ma tutti gli altri gli venivano incontro, guidavano verso ponente. Dopo alcuni attimi di paura, con «finte» di automobilisti che riuscivano a dribblarlo come un difensorino inesperto, la Fiat Punto ha centrato in pieno la sua Mercedes.
Uno schianto senza gravi conseguenze. Peter Guras, albanese di 31 anni, e la sua famiglia sono stati accompagnati all’ospedale di Pietra Ligure, ma nessuno di loro ha riportato ferite gravi. Più serie le condizioni di Zagatti, che è ancora ricoverato all’ospedale di Imperia. Ieri mattina comunque stava già meglio, era cosciente, tanto che è stato a lungo ascoltato dagli uomini della polizia stradale che sono intervenuti sul viadotto di San Bartolomeo al Mare, teatro dello schianto. Alla fine, ha dovuto fare anche un autografo. Dopo tanti anni, qualcuno glielo ha chiesto ancora, ma su un verbale.