«L’ex colonia è diventata una terra di nessuno»

«Una situazione intollerabile, uno scempio per una struttura pubblica ridotta a dormitorio per extracomunitari». Alla notizia dell’omicidio del 43enne pakistano avvenuto fra le mura dell’ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, il capogruppo di An in XIII Municipio, Amerigo Olive, è inferocito. Tessera del Comune di Roma alla mano, tenta di oltrepassare l’entrata della biblioteca comunale «Elsa Morante». ma gli assegnatari capitolini gli sbarrano la strada. «Sarebbe ora che le istituzioni ripristinassero la legalità - commenta Olive - e quanto prima si decidesse per le sgombero degli ex occupanti abusivi. La colonia è un patrimonio storico artistico di tutti, potrebbe diventare la sede universitaria che manca sul territorio, o un museo del litorale romano. O tante altre cose. Ma finché l’amministrazione Veltroni tollera e tutela solo una piccola parte della popolazione, tutto ciò non potrà accadere». Da fuori Roma interviene anche il deputato An Teodoro Buontempo: «Sono anni che mi batto per restituire alla città questo splendido esempio architettonico degli anni ’30 donato dai Savoia all’amministrazione per scopi sociali, ma il Campidoglio non vuol sentir ragioni».