L’ex «Colonia Fara» resta chiavarese: all’asta il Centro Arte batte i concorrenti

Con 17 milioni, 5 in più rispetto alla base d'asta, è la Centro Arte di Chiavari ad aggiudicarsi l'ex Colonia Fara, sbaragliando le concorrenti tre imprese di Piacenza, Roma e Milano. Ieri l'apertura delle buste e la sorpresa del sindaco Vittorio Agostino: «Non mi aspettavo un rialzo del 40%». Il tutto resta in città, con una cordata di immobiliaristi e professionisti locali che hanno creato ad hoc la Centro Arte, «per mantenere qui il recupero della Fara - sottolinea l'a.d. Fabio Santomauro, immobiliarista di Lavagna - ed evitare che ci metta le mani il russo di turno». Un'operazione a cinque stelle che non teme neppure i pendenti ricorsi al Tar di Legambiente e Gli scogli srl: «Andremo avanti - assicura Santomauro - con la progettazione». E di roba ce n'è da sistemare: 12 piani di palazzo, di cui due destinati ad albergo e il resto a residence, col vincolo di non più di due appartamenti per piano. «Pensiamo ad un albergo extralusso e una Spa con piscina riscaldata, elioterapia, talassoterapia, ristorante doc e stabilimento balneare. Magari col prolungamento della passeggiata a mare fino alla Piazzetta dei pescatori». Agostino gongola, ché tutti quei soldini «verranno investiti nella sistemazione di Palazzo Rocca, riqualificazione della piscina del Lido e messa a norma del campo dell'Entella».