L’ex concorrente Massimo chiede di tornare nella casa del Gf

Cosa non si fa per tirare su un programma. Questa sera, al Grande Fratello, il reality di Canale 5 che appare sempre più stiracchiato, gli autori hanno pensato bene di mettere a confronto due bestemmiatori. E, si sa, in Italia puoi dire le peggio cose, ma non toccare la Madonna e i Santi. Bene, stasera assisteremo all’esegesi della bestemmia, quale frase si può ascrivere al «peccato» e quale no. Perché Massimo Scattarella, il bestemmiatore dello scorso anno, sarà in studio al Gieffe per chiedere di poter rientrare nella casa di Cinecittà. Un anno dopo! E perché mai? Perché lui, dopo che gli sfuggì un’imprecazione, venne cacciato, mentre Matteo, il bestemmiatore di quest’anno, è stato perdonato. Gli è stato riconosciuto un peccato «veniale» e, come vuole il catechismo del Grande Fratello, punito solo con la nomination: insomma potrebbe essere espulso ugualmente dalla confraternità, ma solo per volere dei fedeli, cioè dei televotanti. Però Massimo, detto anche il pitbull barese, non ci sta alla «doppia morale» della Chiesa di Cinecittà: se è stato espulso lui, allora lo deve essere anche Matteo, altrimenti lui avrebbe diritto a un «risarcimento». È ciò che chiederà stasera. Però, pare, che i sacerdoti devoti all’occhio solitario affronteranno la questione pesando le «parole» pronunciate. Insomma sembra che l’imprecazione di Matteo, che se l’è presa con la Madonna, sia meno grave di quella di Massimo, che ce l’aveva con Cristo. Pure la mamma di Matteo, che fa la catechista, la scorsa settimana è intervenuta in trasmissione per sostenere la tesi.
Il Grande Fratello darà una risposta, con tanto di soliti lunghi minuti di suspence: sia mai detto che lo riammetta nel reality, così da portare un po’ di turbolenza in una casa dove quest’anno si sonnecchia perché non ci sono né personaggi né argomenti forti per suscitare interesse negli spettatori. Del resto, che si può ancora dire arrivati all’undicesima edizione?