L’ex donna del boss: «Io col rapimento non c’entro nulla»

«Dal 1982 al 1984 ero in carcere, con il sequestro di Emanuela Orlandi non c’entro nulla». Ha risposto così ai pm romani ieri Daniela Mobili, l’ex amante del boss Renato De Pedis indicata dalla superteste Sabrina Minardi come proprietaria dell’appartamento di Roma dove fu tenuta sequestrata la ragazza. «Non conosco quella donna, nessuno di noi, nemmeno mio marito, ha avuto rapporti con persone citate dalla Minardi». La donna, che in quegli anni era vicino al boss Danilo Abbruciati, nel corso dell’audizione ha spiegato che all’epoca non solo lei era in carcere ma anche il marito Vittorio Sciattella. La Minardi ha inoltre sostenuto che nel periodo di «detenzione» della Orlandi a casa della Mobili, della ragazza si sarebbe occupata una domestica. La Mobili sul punto ha precisato che all’epoca non aveva una domestica fissa che viveva con lei, ma una persona che veniva ad ore e che comunque non aveva la patente di guida. La donna accusata di essere la «carceriera bionda» quindi è intenzionata a presentare una denuncia per calunnia nei confronti di Sabrina Minardi.