L’ex ecologista Milly lascia la bici in garage

Mentre Palazzo Marino impone l’Ecotassa agli automobilisti, la più importante rivista del settore, Quattroruote, segnala che il Comune di Milano dovrebbe tra l’altro investire di più sulle piste ciclabili. Alternativa concreta all’automobile insieme al rafforzamento del trasporto pubblico. I Verdi esultano, naturalmente. Tutti tranne una: Milly Moratti, cognata di donna Letizia. Nessun commento stampa. Assenza che preoccupa i cronisti comunali. Si sa, lei - moglie del presidente nerazzurrro Massimo Moratti -, eletta nelle file della lista Ferrante, ha sempre fatto vanto del suo ecologismo. Ecologismo da salotto, quello con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra. Ambientalismo comunque pubblico, ai quattro venti, con tanto di bicicletta per dribblare le auto in coda nelle strade del centro cittadino e, ça va sans dire, sempre con qualche gadget by cicle all’ultima moda. Ma, sorpresa, lei, la sciura Moratti (sempre Milly, si intende), non commenta perché alla sua bicicletta ha scelto una vettura: sì, è passata nel partito degli automobilisti. E, infatti, la si vede circolare a bordo di una fiammante 500, color rosso, su e giù per strade, piazze e corsie preferenziali (con pass, obviously).