"L’ex Marchiondi è una bomba sanitaria"

Emergenza a Baggio. Sopralluogo del Pdl nell’istituto occupato dai rom. Scontro con la
Lega: «Fa solo spot». Dentro l’edificio 250 nomadi e tonnellate di
rifiuti. Il vicesindaco: «Sgombero pronto»

Una «bomba sanitaria». La situazione del Marchiondi è sempre più esplosiva. L’ex scuola di Baggio oggi è occupata da oltre duecento nomadi, e sommersa da centinaia di tonnellate di rifiuti. A poche settimane dall’estate il rischio sanitario è elevatissimo. Lo conferma il Pdl milanese, che ieri ha fatto un sopralluogo in via Noale, con una delegazione di assessori e consiglieri regionali e comunali. Intanto Palazzo Marino accelera verso una soluzione: la settimana prossima sarà siglata la convenzione tra Comune e Politecnico per la concessione in uso gratuito e la messa in sicurezza dell’edificio. Lo ha annunciato il vicesindaco Riccardo De Corato: «Dopo l’accordo il Comune provvederà alla bonifica di tutta l’area. E concorderà con il prefetto e le forze dell’ordine l’intervento di sgombero. Il Politecnico potrà così avviare i lavori per la realizzazione di una struttura per studenti fuori sede da 240 posti letto».
Dopo lo sgombero, per prevenire nuove intrusioni, il Comune recinterà tutto il complesso, che sarà illuminato a giorno. Saranno installate anche due telecamere collegate con la «sala controllo» del settore Sicurezza. «Fino all’avvio dei lavori - ha annunciato De Corato - le forze dell’ordine e la polizia locale pattuglieranno la zona, per scoraggiare nuove occupazioni abusive». Amsa dovrà rimuovere più di 500 tonnellate di rifiuti accumulati». «Nell’ex Marchiondi - ha concluso il vicesindaco - più volte le forze dell’ordine e la polizia locale sono intervenute, non c’è mai stata alcuna inerzia. L’area è sempre stata monitorata».
Il caso infatti ha scatenato una polemica piuttosto aspra all’interno della maggioranza. Il presidente della commissione Sicurezza del Consiglio comunale, il leghista Matteo Salvini, ha fissato per oggi un sopralluogo in via Noale. «Siamo contenti che Salvini venga qui - lo ha attaccato l’assessore regionale allo Sport, Pier Gianni Prosperini, de Pdl - ma sarebbe più proficuo se andasse da Maroni a sollecitare un intervento». «Entro due settimane si provvederà allo sgombero. Si vorrebbe la stessa concretezza da parte della Lega e di Salvini e che Maroni facesse il suo dovere. Siamo un po’ stufi di tante parole. Sarebbe bene che Salvini stesse un po’ zitto e che ascoltasse quello che dicono gli assessori alla Sicurezza del Comune e della Regione. Di parlare sono capaci tutti, e il ministero degli Interni è nelle loro mani». «No alle commissioni-spot», ha detto Marco Osnato (Pdl). «Nel Pdl sono molto nervosi - ha ribattuto Salvini - dev’essere la campagna elettorale. Mi fa piacere che si siano ricordati del Marchiondi, io me ne occupo da due anni. Il mio tempo lo impiego proficuamente, spero che loro possano dire altrettanto».