L’ex ministro Pdci taglia il nastro allo «sportello trans»

«Abbiamo il diritto di riconoscere nell’altro un individuo della nostra stessa specie». Con queste parole Katia Belillo, ex parlamentare dei Comunisti italiani già titolare del ministero alle Pari opportunità durante il governo di Romano Prodi, ha spronato sabato scorso a Chiavari (Genova) le persone intervenute all’inaugurazione della nuova sede ligure di «Trans Genere» (associazione a tutela dei transessuali). Nonostante abbia lasciato da anni la politica di Palazzo (nel 2000 fu lei a dare come ministro il pieno appoggio del governo al gay pride del 2000 a Roma) la Belillo continua a farsi paladina dei trans, sia a livello ideale che pratico: il nuovo sportello nella città ligure - che offrirà consulenza legale e aiuterà le persone che vogliono cambiare sesso - sarà ospitato, riporta il Secolo XIX, all’interno della sede cittadina dei Comunisti italiani.