L’ex ministro Scotti mette nero su bianco il rilancio del Sud

Un Paese corto. Un Paese che si è scordato per decenni di metà del suo territorio, senza scorgere nella sua appendice meridionale le «grandi potenzialità che il Sud ha rappresentato per il Paese». Così Vincenzo Scotti, attuale sottosegretario agli Esteri, 76 anni, più volte ministro durante la prima Repubblica e vicesegretario della Dc, descrive nel suo ultimo saggio L’Italia corta (Datanews Editrice) il rapporto malsano intercorso tra le regioni settentrionali e quelle meridionali negli ultimi vent’anni. Ma oggi, sostiene Scotti, il mondo sta velocemente cambiando, nuovo «Paesi continenti» stanno emergendo, modificando il vecchio assetto Nord-Sud del mondo. Scotti analizza e interpreta questi cambiamenti, e vi intravede il potenziale rilancio del Mezzogiorno, futura «grande piattaforma tecnologica e logistica, ponte per l’Europa nel nuovo Mediterraneo».