L’ex ministro da Tokio conferma che abbasserà l’Ici sulla prima casa. De Corato: «Il governo vuole trasformare i Comuni in gabellieri» La Moratti: «Non alzeremo le tasse» Il sindaco non applicherà l’addizionale Irpef: «Se lo Stato trasferisce co

Il sindaco Moratti in visita istituzionale a Tokio mette subito in chiaro la sua linea politica a proposito di Finanziaria ed enti locali, rispondendo così alle proposte del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa: «Milano non intende aumentare le tasse». Il passaggio di competenze dallo Stato agli enti locali in materia di controllo del catasto, demanio e servizi ai cittadini, come il rilascio dei passaporti, devono necessariamente passare attraverso un aumento dei fondi ai Comuni. Cosa che, nelle ferme intenzioni della Moratti, non passerà certo attraverso l’introduzione di nuove imposte, anzi. Il sindaco ha chiarito che abbasserà l’Ici sulla nuova casa e che reperirà i soldi necessari attraverso lotta all’evasione fiscale, attuabile grazie ai controlli catastali. Posizione che coincide con quella del vicesindaco Riccardo De Corato, che commenta scandalizzato le anticipazioni sulla Finanziaria: «Il governo trasformerebbe i comuni in gabellieri e invece di stanziare risorse nuove per migliorare e potenziare i servizi, trasferirebbe sugli enti locali il peso di dover aumentare alcune tasse e introdurne delle nuove. Le giunte di destra si sono sempre rifiutate di aumentare l’addizionale Irpef».