L’ex moglie della vittima: «Sono distrutta dal dolore»

La donna è a Cassino per stare accanto al figlio. Le condizioni del ragazzo migliorano. Uno di feriti: «Piango per il mio amico Natale, non sapevo fosse morto»

da Cassino

È disperata l’ex moglie di Natale Gioffré, l’uomo originario di Messina, rimasto ucciso nella carambola di auto provocata dal sasso lanciato dal cavalcavia dell’autostrada A1 vicino a Cassino. La donna è arrivata a Cassino per il riconoscimento del cadavere. In lacrime e sotto choc la donna non ha voluto rilasciare dichiarazioni, s’è chiusa nel più stretto riserbo ed è rimasta in ospedale con Francesco Gioffré il figlio di 15 anni che viaggiava verso le vacanze con il papà. Appena sarà possibile, il ragazzo sarà ascoltato anche dagli inquirenti per capire se può fornire dettagli utili alle indagini.
Le sue condizioni, secondo i medici che lo stanno curando, migliorano. Resta sempre ricoverato nel reparto di rianimazione, ma i medici sono fiduciosi. La madre è sempre con lui in ospedale, ma riesce a vedere suo figlio soltanto negli orari di visita. In tutto il resto del tempo è costretta a restare fuori dalla stanza in attesa che la porta si apra e che un’infermiera la autorizzi a entrare. All’esterno accanto a lei la sua figlioletta di quattro anni, sorella di Francesco. A un familiare la donna ha soltanto detto di riferire ai giornalisti di essere distrutta dal dolore e li ha pregati di rispettare il suo silenzio.
Nell’ospedale di Cassino è ricoverato Clemente Schinco, uno dei due fratelli foggiani che viaggiavano in auto con Gioffré. Ha saputo ieri della morte di Natale: la notizia l’ha sconfortato. L’uomo non ha molta voglia di parlare, ha semplicemente detto di voler cercare di «dimenticare in fretta questa storia» e che il suo pensiero adesso è rivolto a Natale e al figlio Francesco che ha perso il papà. Schinco ha chiesto di poter vedere Francesco, ma per il momento le condizioni di salute del ragazzo lo escludono. Grave è anche Claudio Schinco, fratello di Clemente: è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico di Roma.
Intanto la comunità di Piedimonte San Germano è scossa dall’accaduto. Solidarietà alle famiglie coinvolte è stata espressa dal sindaco Domenico Iacovella. «Sono addolorato - afferma il sindaco - per la grave disgrazia che si è verificata nel territorio del mio comune. Sono accanto alle persone vittime del folle gesto di qualche sconsiderato».
Iacovella ieri mattina si è recato all'obitorio dell’ospedale di Cassino dove c'erano i familiari di Natale Gioffré, il conducente della Golf morto nell'incidente. Si è intrattenuto con i parenti ai quali ha portato le condoglianze dei suoi concittadini. Iacovella ha poi ribadito la «piena condanna dell'insano gesto. Questo episodio ha colpito l'intera cittadinanza e voglio sperare che le forze dell'ordine riescano al più presto a individuare l'autore o gli autori di questa bravata».
Durante la notte di sabato la polizia ha sentito alcune persone mentre numerosi automobilisti di passaggio all'ora dell'incidente hanno telefonato per raccontare la scena della disgrazia.
Nella mattinata di ieri il comandante della polizia stradale ha consegnato al sostituto procuratore della repubblica, Carlo Morra, che conduce le indagini, un rapporto sull'incidente. Le ipotesi restano comunque quelle avanzate già ieri: il lancio del sasso da parte di alcune persone forse ubriache o che il sasso sia caduto da un camion in transito sull'autostrada o sul cavalcavia.