L’ex ostaggio scivola sulla réclame

Dalle foto coi talebani a quelle «griffate». È lo strano destino dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, che nel 2007 venne rapito in Afghanistan e poi liberato, non senza polemiche. Due settimane fa una foto (a suo dire non autorizzata) che lo ritraeva a mo’ di testimonial di un importante marchio è finita sul magazine Sette del Corriere della Sera. L’Ordine dei giornalisti del Lazio ha chiesto lumi al Consiglio regionale dell’Ordine, di cui però fa parte anche Mastrogiacomo. Ieri la decisione: l’inviato di Repubblica si è autosospeso «per poter chiarire meglio la sua posizione» dopo aver comunque ribadito allo stesso Consiglio che quella immagine «non era stata da lui autorizzata». Il cerino adesso passa al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti che dovrà dare il primo via libera all’inchiesta.