L’ex pm Colombo in lizza per il cda

RomaIl tempo massimo è scaduto ieri sera. I partiti hanno presentato tutti i nomi, le candidature per un posto da consigliere della Rai. Sette poltrone così suddivise: tre al Pdl, tre al Pd e una all’Udc. Nel tempo del governo tecnico e della piazza urlante di Grillo, le regole rimangono le stesse alla Rai. E così ieri in vigilanza sono arrivate le proposte di spartizione. Ma per stare al passo con i tempi Pier Luigi Bersani ha deciso di lanciare una «democrazia» partecipata nella divisione della torta: siano le associazioni a indicare la rosa dei migliori. Nel Pd non l’hanno criticato in pochi, e il risultato è che nelle mani dei commissari è piombata una valanga di proposte.
C’è anche chi si è autocandidato, professionisti sponsorizzati da singoli o associazioni di varia natura, comprese quelle dei consumatori. Sarebbero oltre cento i curricula sul tavolo dei commissari, tra i quali quelli di Michele Santoro, Carlo Freccero, Giovanni Minoli, Renato Parascandolo. La vigilanza avvierà l’istruttoria giovedì, quando è fissata la convocazione per eleggere i consiglieri del consiglio di amministrazione della Rai. Seggi aperti a palazzo San Macuto tra due giorni.
La suspence fino all’ultimo ha albergato in casa Pd. Con un’idea di condivisione con la società civile, Bersani ha aspettato le scelte delle associazioni legate alla sinistra. Nelle ultime ore sono così circolati una serie di nomi provenienti dagli ambiti più diversi. Volontariato, politica, giornalismo. Dall’ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo all’ex direttrice dell’Unità Concita De Gregorio, fino alla conduttrice di Report Milena Gabanelli, suggeriti da associazioni come Libera, Libertà e giustizia, Comitato per la libertà e il diritto d’informazione, Se non ora quando. A tardo pomeriggio le riserve sono state sciolte. I due nomi proposti dal quartetto, e rilanciati dal partito, sono quelli del già citato Colombo e di Benedetta Tobagi, trentacinquenne giornalista e scrittrice figlia di Walter Tobagi, ucciso nel 1980 dalle Brigate Rosse. Ma Se non ora quando ha presentato a sua volta la sua «rosa», formata da sole donne: Dacia Maraini, Chiara Saraceno, Lorella Zanardo, Flavia Nardelli, Benedetta Tobagi ed Evelina Christillin. Altri profili arrivati sulla scrivania del presidente della vigilanza, Sergio Zavoli.
Il ventaglio di nomi del Pdl comprendeva secondo le ultime indiscrezioni invece Antonio Verro (verso la riconferma, essendo già nel cda della Rai), l’ex ministro della Cultura Giancarlo Galan, l’ex capo dell’ufficio legale della Rai Rubens Esposito, e l’ideatore della legge Gasparri Antonio Pilati. Nessun nome dalla Lega, esclusa, a quanto pare, dal tris spettante al centrodestra. Fuori dai giochi anche i finiani di Futuro e libertà, mentre l’Udc puntava fino a ieri sulla riconferma di Rodolfo De Laurentiis. Nessuna indicazione dal forum delle associazioni cattoliche, contrarie a «logiche lottizzatorie o di natura ideologica».