L’EX PROCURATORE

Otto mesi di reclusione è la pena (sospesa) che l’ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro ha patteggiato ieri davanti al gup di Perugia per avere rivelato alla presunta cricca degli appalti per i Grandi eventi notizie sulle indagini condotte dalla procura della capitale e da quella di Firenze.
I difensori, gli avvocati Roberto Rampioni e Salvatore Sciullo, hanno sottolineato che il patteggiamento per rivelazione di segreto d’ufficio «non rappresenta un’ammissione di colpevolezza». «È invece una scelta processuale - hanno aggiunto - che mette fine a una vicenda pesante sul piano umano».