L’ex Rsi Accame: «Giusto portare la destra oltre l’ ideologia»

Alla fine, il plauso è arrivato anche da lui. Giano Accame, intellettuale ex «giovane di Salò» arruolatosi il 25 aprile 1945, dirigente missino fino al ’68 e a lungo direttore del Secolo d’Italia, non ha mai risparmiato critiche a Gianfranco Fini e fu durissimo quando il leader di An definì il fascismo «male assoluto»: «Quello non sa un c... ma lo dice benissimo». Ieri invece ha commentato così, all’Ansa, la confluenza di An nel Pd: «Quello di Fini è un lucido e crudo atto di realismo politico». L’archiviazione della Fiamma, per Accame è un fatto necessario imposto dai tempi: «Fini ha fatto bene a de-ideologizzare il partito, a sgravarlo del peso della sua storia. Una scelta necessaria. Fini non brilla sempre per eccesso di eleganza ma per crudo realismo. Ha capito per tempo che l’era delle ideologie appartiene al passato. La fedeltà a queste ultime appartiene alla bottega del passato e, nella seconda metà del secolo scorso, pagava ed era un valore, oggi non più».