L’ex vicesindaco De Corato: «Sarà il boom di attività etniche»

«Mi auguro che Comune e Regione ci pensino bene ad agevolare l’apertura dei negozi anche nelle ore notturne, perchè oltre alla grande distribuzione ai agevoleranno le miriadi di attività etniche presenti in città, come quelle cinesi che già oggi operano in deroga agli orari di apertura e chiusura». L’avvertimento è del consigliere Pdl Riccardo De Corato, che coem vicesindaco al fianco della Moratti difese a spada tratta le ordinanze sul coprifuoco per kebab, centri massaggi, phone center. Con la nuova legge, «se Regione e Comune confermeranno la deregulation, si avrà un ulteriore esplosione di negozi etnici aperti a qualsiasi ora, sfruttando il lavoro nero o sottopagato, a danno dei commercianti milanesi che rispettano le regole».
Da un punto di vista giuridico, fa presente l’assessore regionale al Commercio Stefano Maullu, il testo del governo sulle liberalizzazioni «riguarda la concorrenza, ambito statale, e non il commercio, tema invece di competenza regionale». E sul commercio la Lombardia «ha attivato ormai da tempo 200 distretti regolati da apposite cabine di regia nel cui ambito operano le associazioni di categoria e i sindaci, in rappresentanza di circa 570 comuni, che operano ormai da tempo come interfaccia sul territorio». Ecco perchè intanto a differenza di Piemonte e Toscana, la Regione Lombardia non farà ricorso alla Corte costituzionale contro il discusso articolo 31 della manovra Monti. «Stiamo cercando - spiega Maullu - una soluzione graduale con i distretti mediante un Tavolo che partirà nei prossimi giorni a cui parteciperanno organizzazioni sindacali, Comuni, consumatori e associazioni di categoria». Servirà «per mettere a punto una sorta di circolare interpretativa che spiegherà meglio, tra l’altro, il raggio d’azione dei sindaci». Ma «solo loro possono emettere ordinanze in questo senso». Il cerino è tutto in mano a Palazzo Marino.