L’ex vicesindaco di Legnano vuole patteggiare

Carmelo Tomasello, ex vice sindaco di Legnano, ha chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi al termine dell’inchiesta per corruzione condotta dal pm Francesco Prete. Nei giorni scorsi anche l’imprenditore Vinicio Vinco, accusato di avere a «libro paga» alcuni funzionari e politici dell’amministrazione legnanese, aveva chiesto di patteggiare la condanna a un anno e sei mesi. Le condanne concordate con il Pm saranno valutate il 24 maggio dal giudice dell’udienza preliminare Andrea Pellegrino. Nell’ambito dell’inchiesta, il pm Prete ha scritto nel registro degli indagati Mario Gatto, responsabile eventi sportivi di Forza Italia. L’ipotesi di reato è di ricettazione. Gatto è stato coinvolto nell’inchiesta quando Tomasello ha ammesso di aver incassato una tangente di 139mila euro da Vinco, dicendo di non averlo favorito, ma di aver usato quei soldi per ottenere sostegno politico a una candidatura in Parlamento alle prossime elezioni. Sostegno garantito con la sponsorizzazione delle gare automobilistiche del figlio di Gatto. L’indagato avrebbe poi organizzato un incontro con il ministro Claudio Scajola, incontro confermato da Giuseppe Guerrera, segretario del ministro.