Dopo l’exploit di Las Vegas Candio primo degli italiani

Nella notte dell’8 novembre, come riporta Agipronews, si sono sfidati nell’heads-up finale delle Word Series of Poker il qualificato PokerStars Jonathan Duhamel e lo statunitense John Racener per vincere il primo premio di $ 8.944.310 e l’ambito braccialetto WSOP che attesta il titolo di campione del mondo. Il player canadese aveva già dominato il tavolo finale di domenica presentandosi all’heads-up con un impressionante vantaggio di chips. Duhamel dopo sole 43 mani si è aggiudicato la partita e il titolo di Campione del Mondo. Che per la prima volta finisce in Canada.
Ma questo sarà ricordato come il Wsop di Filippo Candio, prio italiano arrivato al final table delle World Series of Poker, che ha chiuso in quarta posizione portando a casa un assegno da oltre tre milioni di dollari. La mano decisiva per Filippo è stata la 188ª, dopo 14 ore di gioco, in cui ha chiamato all in seguito da Joseph Cheong, che ha poi avuto la meglio. Candio, dopo un avvio difficile, è stato eliminato dopo aver «pushato» con AQ e trovato il call di KK: board nullo e fine prematura dei giochi per il forte rounder sardo.
«È stata una bella avventura e penso di aver giocato un buon torneo». Sono state le dichiarazioni a caldo di Candio. Ora - si legge sul sito di Gioconews - è il numero uno del poker in Italia per soldi vinti in carriera superando Max Pescatori nella money list dei giocatori italiani più vincenti di tutti i tempi. Un’impresa che ha emozionato tutti i presenti al Penn&Teller theatre del Rio Casinò e tutti quelli che hanno seguito l'evento da casa.
«Il mercato del poker italiano è uno dei migliori per sviluppo e crescita - ha raccontato con onore Filippo ai giornalisti esteri - gli italiani stanno crescendo come tecnica e come esperienza e hanno il gioco nel sangue». Oltre a vincere per sé, quindi, Candio ha vinto per tutta l'Italia, entrata grazie a lui in un evento che per gli americani ha una valenza enorme. Le domande a Filippo si susseguono e c'è chi arriva a chiedergli se il suo gioco segue una tattica per spiegare i vari bluff mostrati al tavolo.
«Ho creato un'immagine da sprovveduto per far pensare agli altri che ero un italiano e che non sapevo giocare. Mostravo le carte per cercare di acquisire poi rispetto successivamente. Studio molto i tells (i segnali corporei degli avversari, ndr), ma purtroppo Cheong (il giocatore che lo ha eliminato, ndr) conosce molto bene queste teorie e con lui era più difficile».
Ora che succederà? Pescatori riuscirà tornare leader? E Darietto Minieri sorpasserà nuovamente Bonavena? Da qui a qualche mese non c'è nessun evento che potrà sconvolgere notevolmente il ranking italiano. A meno che un player di casa nostra non vinca una prova Ept o Wpt o di qualche altro super torneo internazionale.