L’Expo chiede ai soci le quote Podestà fa un passo indietro Formigoni pronto, Moratti no

Il piatto di Expo piange. Perché da Roma il ministro Giulio Tremonti tien stretti i cordoni della borsa e a piangere allora sono anche le casse dei soci chiamati a versare la quota annuale per finanziare la società incaricata di organizzare l’evento planetario del 2015. E così al momento solo il governatore Roberto Formigoni è già pronto a versare il contributo. Un tesoretto da 23 milioni di euro (15 dice Expo 2015). Mentre l’ostruzionismo del centrosinistra che impedisce di approvare il bilancio, costringe il sindaco Letizia Moratti, che dell’Expo è pure commissario straordinario, a rinviare il versamento dei suoi 15 milioni. Mentre il presidente della Provincia Guido Podestà medita addirittura di ridimensionare l’impegno finanziario che per quest’anno sarebbe di 8 milioni di euro. Mentre la quota del governo raggiungerebbe i 65 milioni. Durissima la presa di posizione di Podestà ieri all’inaugurazione della Bit. «Abbiamo chiesto alcune cose nella Finanziaria e nel Milleproroghe che però non ci sono - attacca Podestà - Per cui credo che ci potrà essere una riduzione dell’impegno della Provincia legata alla realtà delle cose». Sul tavolo la speranza di escludere quello che viene speso per Expo dal solito ingombrante Patto di stabilità, così come ha invece ottenuto il Comune. Ora la Provincia detiene il 10 per cento delle quote di Expo, ma «è una percentuale scelta dalla precedente amministrazione nonostante non ci sia paragone tra la dotazione di bilancio della Provincia e quelle di Comune e Regione». Rispettivamente superiori di 10 e 40 volte con una quota del 20 per cento. Anche se, grazie pure a Expo, un aumento della durata media delle presenze nel territorio milanese «dagli attuali 2,2 giorni a 3, porterebbe una crescita del Pil veramente significativa».
Ridimensiona, invece, l’allarme la Moratti. «La quota del Comune sarà stabilita quando sarà approvato il bilancio». Poi, sempre alla Bit, se la prende con i giornali. «Anche se non credo che questo interessi i 130 Paesi del mondo qui rappresentati. Ricordo che quando eravamo a Parigi per l’assegnazione, i giornalisti turchi facevano il tifo per Smirne, mentre quelli italiani non sostenevano certo Milano. Voglio tranquillizzare che sarà fatto tutto in tempo e stanno arrivando le adesioni di numerosi Paesi». Più sereno Formigoni con la conferma che la Regione «ha iscritto ufficialmente a bilancio 23 milioni di Euro destinati come quota a Expo per il 2011». Ma ribadisce che il versamento avverrà contestualmente agli altri. Polemiche? «La nostra quota c’è, è a disposizione e sarà versata, ovviamente, in contemporanea con i versamenti degli altri quattro soci che con noi detengono la responsabilità della realizzazione di Expo» precisa. Spiegando che «la contemporaneità dei versamenti è dovuta al rispetto della pari dignità istituzionale di tutti gli enti».