«Per l’Expo serve più gioco di squadra»

L’università Vita-Salute compie 10 anni. Don Verzè: «Al centro poniamo il valore uomo»

«I grandi eventi servono ad avere un ruolo più importante a livello internazionale - spiega Lorenzo Ornaghi, rettore dell’università Cattolica - L’Expo 2015 è importante per Milano e potrebbe portare altri eventi». Ma per aggiudicarsi l’esposizione universale - e pesare di più sulla scena europea - la città deve cambiare passo. «Il ruolo di Milano sulla scena internazionale non è mai venuto meno, nell’economia come nella cultura - prosegue Ornaghi-. Ci siamo però come singoli individui, singole aziende, singoli enti. Potremmo essere più presenti se tutti lavorassero insieme a un obiettivo comune». Vale a dire giocando più di squadra.
Il rettore lo spiega all’Aseri, l’Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’ateneo che festeggia in questi giorni i dieci anni di attività. Qui si studiano i grandi cambiamenti in corso sulla scena mondiale con docenti delle maggiori università del Pianeta. I 300 giovani di 37 Paesi che si sono diplomati in questi dieci anni oggi lavorano in aziende multinazionali o istituzioni come l’Onu o la Banca mondiale. «L’Aseri è la prova che Milano ha un peso internazionale e prepara una classe dirigente - conclude il rettore-. Ma nel sistema internazionale, come in quello italiano, vince chi fa rete». E solo così potrà arrivare l’Expo 2015.