Per l’extravergine la sfida-qualità

Raccogliere la sfida delle produzioni a basso prezzo degli altri Paesi puntando tutto sulla qualità. È un po’ il simbolo di tutto il «made in Italy» l’olio extravergine d’oliva, del quale si è parlato a Verona in un convegno svoltosi sabato scorso nell’ambito del «Sol», il salone dedicato all’olio che affianca il Vinitaly. «Più servizi alle aziende per la qualità e l’ambiente» il tema dell’incontro, al quale hanno partecipato tra gli altri il nutrizionista Eugenio Del Toma, il presidente del Cno (Consiglio nazionale degli olivicoltori) Paolo De Carolis e il direttore Erino Cipriani. «L’importanza dell’extravergine italiano è tale - ha detto De Carolis - che senza esso non esisterebbe la dieta mediterranea. Per questo noi produttori italiani dobbiamo combattere a colpi di qualità il concetto che l’olio extravergine sia una “commodity”, che può essere prodotto ovunque, come vorrebbero gli spagnoli».