«L’ho visto bene» E Spalletti scommette su Totti

Sia Mexes sia De Rossi hanno qualche acciacco ma ci saranno contro l’Udinese

Totti convocato, è questa la notizia del giorno. Il capitano della Roma torna dopo 50 giorni a riassaporare il clima-match, anche se probabilmente non scenderà in campo alle 15 contro l’Udinese all’Olimpico. Subito va detto che, a oggi, 25 punti in classifica erano stati magari preventivati a inizio stagione dai capitolini, certamente non dai friulani (che comunque hanno disputato una gara in più, mentre la Roma recupererà la sfida col Cagliari mercoledì sera) e che il big match di giornata rappresenta il più emblematico degli amarcord per l’allenatore Spalletti, che si ritrova a sfidare l’ultima squadra allenata prima di sbarcare a Trigoria. «Sì, definire questa gara come un tuffo nel passato può essere corretto», ha spiegato l’allenatore di Montespertoli, pronto anche a giurare che «loro sono forti come quando c’ero io: stanno facendo benissimo, hanno gli stessi punti nostri, questo evidenzia la bontà del loro lavoro e del loro allenatore».
Distolta l’attenzione dai complimenti, Spalletti ha poi rivolto attenzioni al suo undici: «Totti è stato convocato perché i risultati delle analisi sono stati positivi e dopo l’ultimo allenamento la situazione del piede non è peggiorata». «E poi - ha aggiunto - l’ho visto stimolato e voglioso, anche se va ancora valutato bene. Si capirà con calma se può giocare anche alla luce delle ultime rifiniture». Totti, ma non solo. Per quel che riguarda il capitolo-Mancini il toscano ha puntato l’indice verso la stampa («Spero dia più retta a me che a voi, perché ha saltato solo una partita e ci può stare») e rassicurato l’attaccante: «Per quanto mi riguarda Amantino non si tocca finché ci sarò io alla Roma».
Poi il discorso è scivolato su altri elementi della rosa: «Mexes ha avuto il benestare dallo staff medico, non ci dovrebbero essere ulteriori intoppi, mentre De Rossi avverte un po’ di dolorino, ha saltato l’allenamento ma se a volte tira il fiato può essergli utile». Diventa inevitabile, poi, leggere lo Spalletti-pensiero in merito allo sciopero della curva: «Noi vorremmo sempre avere il pubblico vicino, lo sentiamo vicino e a noi fa comodo il loro appoggio vocale. Sono convinto che qualcosa verrà a mancare, ma in questo caso i tifosi vanno capiti». Formazione: Doni in porta, con Panucci e Cassetti pendolini di fascia, centrali Mexes e Juan. A centrocampo De Rossi, Pizarro, Taddei, Giuly e Vucinic posizionati alle spalle, se giocherà, del rientrante Totti.