L’hub strategico Friuli Venezia Giulia Ne parla «Dossier»

Ridisegnare strategicamente il ruolo del Friuli Venezia Giulia all'interno dello scenario economico italiano e internazionale. Su Dossier, in edicola nei prossimi giorni con il Giornale, si apre il dibattito su uno dei territori maggiormente sensibili agli andamenti del mercato europeo. «In questi mesi si stanno ponendo le basi per il rilancio del sistema Paese - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli -. Anche per questo è importante analizzare e approfondire i piani di sviluppo che i grandi e i piccoli imprenditori friulani e giuliani attueranno nel prossimo futuro». Hub strategico tra il Nord italiano e l'Est europeo, questa regione trova nei suoi industriali i più fedeli custodi di una cultura d'impresa secolare, ammirata e presa a esempio da tutto il mondo. Sul periodico diretto da Raffaele Costa parlano i più prestigiosi esponenti del mondo dell'industria, della finanza e delle istituzioni. Alessandro Calligaris, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, commenta il trend positivo dell'economia regionale, ricordando però che è ancora lunga la strada da percorrere per superare la congiuntura dell'ultimo biennio. «Le imprese sono ben consapevoli della necessità d'innovare per essere competitive - spiega Alessandro Calligaris -. Si tratta, chiaramente, di innovare non solo i prodotti, ma anche e soprattutto i processi produttivi, l'organizzazione aziendale, le strategie commerciali». Il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia è caratterizzato da una moltitudine di imprese di medie e piccole dimensioni. «Per queste realtà, innovazione fa rima con aggregazione - sottolinea il numero uno degli industriali regionali -. Sul nostro territorio, giocano un ruolo fondamentale in tal senso proprio i distretti, all'interno dei quali la collaborazione tra le aziende già permette loro di trovare soluzioni innovative ai problemi posti dalla crisi e di cogliere nuove opportunità». Un futuro, quello descritto sul nuovo numero, in cui le Pmi potranno, e dovranno, fare sempre più sistema. Tra le tante inchieste proposte, anche una sulla sanità, ambito strategico per lo sviluppo di economie e servizi territoriali, specie per una regione che dal 1996 non fa più parte del Sistema sanitario nazionale e che si trova al primo posto tra le dieci regioni del Nord e del Centro Italia per numero di aziende sanitarie e ospedaliere rispetto alla popolazione.
A intervenire è direttamente il presidente della Regione, Renzo Tondo. «La sfida che abbiamo di fronte è razionalizzare la sanità, che in Friuli Venezia Giulia gestiamo direttamente con nostre risorse, ricavate da una compartecipazione sui tributi riscossi sul nostro territorio - interviene Renzo Tondo, che dalle pagine di Dossier lancia la sua proposta -. Nell'ottica non di un mero risparmio, ma di una maggiore razionalità e uniformità di servizi, propongo l'istituzione di un'unica azienda sanitaria territoriale, al posto delle attuali sei, mantenendo le due grandi aziende ospedaliero-universitarie di Udine e Trieste più quella ospedaliera di Pordenone».