Per l’Ici un «minitaglio» dello 0,2%

Contrordine, compagni. Se sotto elezioni politiche la proposta di abbattere l’Ici sulla prima casa lanciata da Silvio Berlusconi era demagogia, sotto elezioni amministrative Veltroni smette i panni di critico e sposa l’idea. Invece di tagliare l’imposta, però, la «lima», annunciandone la riduzione dal 4,9 per cento al 4,7 a partire dal 2007, grazie alle casse della Regione Lazio, oltre a estendere le esenzioni totali e parziali a nuove categorie. Ironica la Cdl. Per Alemanno Veltroni «si avvia a un positivo ravvedimento», mentre la Lorenzin si interroga sul vero volto di Walter. Duro Ciocchetti (Udc): «L’Ici è da abolire, la riduzione proposta da Veltroni poteva arrivare prima, e non solo ora come pura propaganda». Mentre Fabio Sabbatani Schiuma (An) ricorda che il «risparmio» garantito dal taglio sarà comunque inferiore agli aggravi provocati dall’aumento degli estimi catastali annunciati da Prodi.