L’idea nata a Riccione

Riccione è stato pioniere nelle spiagge per donne islamiche. Il Comune ha già dato il via libera per proteggere la privacy delle ricche clienti mediorientali che per il loro credo religioso non possono mostrarsi in pubblico senza velo. Anche bagnine e inservienti sono donne. La religione musulmana, infatti, impedisce alle donne arabe di mostrare il loro corpo scoperto. Nelle spiagge miste alcune fanno il bagno in «gallabia» (una lunga tunica bianca) e con il velo; altre indossano costumi coprenti e velo in lycra, altre ancora si coprono con magliette e pantaloncini. Da almeno un paio di anni i turisti arabi sono in continua crescita. «Principi» precisano i proprietari di alberghi a 5 stelle, con uno stuolo di mogli e servitù al seguito. Donne che riescono a spendere in cinque minuti e senza batter ciglio, 700mila euro per l’ultimo modello di orologio, ma che non possono fare il bagno in mare, restando confinate nelle piscine degli alberghi.