L’idea: vendere l’aria della Liguria

Ironizzano, dicendo che il nuovo slogan per attirare turisti potrebbe essere: «Liguriaterredapagare». In realtà non hanno proprio voglia di scherzare. Gli esponenti dell’opposizione in Regione chiedono una «censura» per Margherita Bozzano l’assessore al Turismo, che per recuperare nuovi fondi da investire in servizi e infrastrutture turistiche ha lanciato la proposta di un ticket per ogni turista che entra in Liguria. «Finalmente ci siamo - commentava ieri Matteo Marcenaro della lista Biasotti -. Dopo 18 gloriosi mesi alla guida dell’assessorato del Turismo Margherita Bozzano ci fa capire cosa intende, lei, per “fare sistema”. Burlando aumenta addizionale ire, irap, bollo auto, tasse universitarie, pedaggi autostradali e la Bozzano, per non scostarsi dal “sistema”, propone di far pagare tutti quelli che “fruiscono della Liguria”. Così mentre Abruzzo, Emilia, Capri, Bologna, Alto Adige ricorrono alla Consulta per impedire che venga imposta la misura della “tassa sul soggiorno”, la Liguria si presenta al Comitato di coordinamento delle Politiche turistiche con la proposta della “tassa su tutto”».
Durissima la mozione con la quale An, Forza Italia e lista Biasotti chiedono la censura dell’assessore, «non solo per la fallimentare gestione dell’organizzazione e della promozione turistica, ma anche perché proponendo un ticket di ingresso per ogni turista penalizza gravemente un settore così rilevante». Quindi: «È necessario mettere l’assessore in condizioni di non nuocere più. La sua incapacità gestionale sta arrecando sempre più gravi danni al comparto». Il riferimento è a una legge di riforma del settore contestata da gran parte degli operatori turistici, e alle vicende legate alla mancata nomina del nuovo direttore dell’Ente di promozione turistica regionale.
Dicono Marcenaro, Gianni Plinio di An e Luigi Morgillo di Forza italia che forti contrarietà al ticket sono già pervenute dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, dal commissario straordinari dell’Enit Ottaviani e da tantissimi amministratori tra cui l’assessore al Turismo del Lazio Ranucci. Aggiungono che per rilanciare il settore servono finanziamenti e sgravi fiscali, a cominciare dall’Iva sulle attività turistiche che è del 10 per cento in Liguria mentre nella vicina Francia è del 5, e «non già nuove odiose gabelle».