L’idiozia di essere equidistanti in Medio Oriente

in questo luglio terribile per molti motivi (il caldo, il volto di Prodi in TV, il sorriso di D’Alema con la mano in tasca, la serie di follie indecenti di questo aborto di Governo), il mio dolore intenso, per cui mi permetto di urlare attraverso questa email, è quello dovuto alla posizione dell’Italietta nei confronti del disastro mediorientale e nei confronti degli assassini musulmani integralisti.
Leggo oggi dell’ennesimo insulto della Magistratura italiana al semplice buon senso, in cui si definiscono ancora come martiri i criminali operanti questa volta in Afghanistan.
A parte che suggerirei a tutti la lettura dell’ultimo libro di Magdi Allam «Io amo l’Italia», vorrei che fosse più forte la voce di qualche italiano che urli, senza se e senza ma, come oggi si usa dire, che Israele è uno Stato democratico, con elezioni regolari, ed è l’unico nell’area geografica; che Israele DEVE difendersi, altrimenti viene annientato a morsi; che l’Iran, col suo imperatore nazista è un pericolo serio per l’umanità, come lo era la Germania sotto l’uomo coi baffetti; che l’equivicinanza di D’Alema è una aberrazione ideologica e logica: essere equivicini (posto che esista il termine) all’assassino ed all’assassinato mi pare per lo meno ambiguo, per non dire imbecille; che il controllo sui musulmani integralisti in Italia, a costo di diventare un po’ restrittivi nei loro confronti (d’altronde, per chiunque sia stato nei loro meravigliosi Paesi, si sa che la tolleranza e l’accoglienza nei nostri confronti sono … imbarazzanti) deve essere una priorità assoluta; che la costruzione delle moschee deve essere inibita, in quanto equivale alla costruzione di scuole per kamikaze; che fare entrare per decreto 350.000 extracomunitari oggi e forse 3.500.000 domani vuol dire una … macelleria sociale, come la chiamerebbe qualche sinistrese; che bisogna subito ed assolutamente schierarsi in modo chiaro ed inequivocabile a favore della nostra vittoria ed a favore della loro sconfitta, anche se pare la più clamorosa delle banalità.
Insomma, tutte cose da uomini con gli attributi, molto più difficili da dire e fare rispetto a massacrare quei criminali autentici dei taxisti e dei farmacisti.
Con affetto e stima.
Alberto Clavarino