L’Idroscalo si allarga: nel 2011 via ai cantieri per lo stadio del nuoto

L’Idroscalo si allarga. Non il bacino ovviamente, ma il parco naturale da 1,6 milioni di metri quadrati che lo circonda: fino a un terzo di superficie in più. A settembre la Provincia firmerà un accordo di programma con il Comune di Segrate che cederà gratuitamente 300mila metri quadri, altri 150mila dovrebbero essere concessi da Sea che gestisce ai confini l’aeroporto di Linate e risolverebbe in questo modo un contenzioso aperto con l’ente sulla proprietà del terreno a nord dello scalo. Lì Palazzo Isimbardi ha già in mente di realizzare un Centro di medicina sportiva iperspecializzato. Ma è soprattutto sull’area più ampia di cui sta per entrare in possesso (nella zona ad est che attualmente è fuori dal confine) che si concentrano i progetti per fare dell’Idroscalo il secondo polo di attrazione dopo Rho-Pero per i milioni di turisti attesi nel 2015. «Faremo uno stadio del nuoto, e con le opportunità che il parco già offre l’Idroscalo diventerà la seconda piattaforma per Expo» anticipa il presidente Guido Podestà. Ha in mente un mega-impianto aperto alle famiglie, alle società sportive milanesi, che possa diventare anche la «palestra» dove si allenano i campioni azzurri (di stile, tuffi o pallanuoto) in vista delle competizioni internazionali e un fiore all’occhiello per candidare in futuro anche Milano come sede dei Giochi mondiali di nuoto. Dato che in città ad oggi le vasche da cinquanta metri si riducono in pratica a una, la Samuele di via Mecenate che riaprirà a ottobre dopo un anno e mezzo di stop ma i restauri in corso finiranno soltanto nel 2011. Per la Provincia è una priorità, conta di aprire i cantieri entro il 2011 e realizzarlo nell’arco di due anni.