L’Idroscalo vuole lo slalom per essere perfettissimo

L'Idroscalo è uno dei campi gara più tecnici per ospitare competizioni di canottaggio. Per essere completo manca solo la possibilità di ospitare gare di slalom in discesa, lacuna che verrà colmata dalla realizzazione di Idrowhite, speciale campo di gara artificiale grazie al quale gli azzurri non dovranno più sobbarcarsi lunghe trasferte all’estero per potersi allenare. Un sogno che diventerà presto realtà per Luciano Buonfiglio, presidente della Fick (Federazione italiana Canoa Kayak) nonché fondatore dell'Idroscalo Club Milano, società sportiva che ha casa proprio nell'omonimo bacino. Anche se Buonfiglio ci tiene a precisare che «I sogni io preferisco farli di giorno piuttosto che di notte, perché solo con la quotidiana applicazione possono realizzarsi, altrimenti rimangono speranze».
Si può dire che questo sia uno dei sogni a occhi aperti migliori che abbia mai avuto come dirigente?
«Senza ombra di dubbio. Nel prossimo futuro Milano potrà vantarsi di essere l'unica città europea ad avere concentrati nello stesso luogo un impianto di velocità e uno di slalom».
Quali sono i tempi di realizzazione e quanto capitale è stato investito?
«La tempistica definitiva potremo stabilirla solo quando i lavori per la costruzione di Idrowhite saranno davvero avviati. Per ora posso dire solo che l'obiettivo è completare il tutto entro i Mondiali 2010 che ospiteremo a Milano. Tra pochi giorni inizierà la gara per aggiudicare l'appalto dei lavori, per i quali sono previsti contributi pubblici per un totale di tre milioni e mezzo di euro: due e mezzo a carico della Provincia, proprietaria dell'Idroscalo, mentre la restante parte è di provenienza ministeriale».
Un impegno oneroso…
«Ma non rimarrà un impianto a uso esclusivo di gare e allenamenti. Quando si realizza una struttura così dispendiosa bisogna fare in modo di poterla utilizzare tutti i giorni, altrimenti si tratta di soldi gettati al vento. L'impianto sorgerà nel cuore del bacino, all'interno dell'isola posizionata all'imbocco dell'ex darsena degli idrovolanti, e verrà strutturato in modo da poter essere utilizzato anche a livello ludico, come fosse una giostra di un parco divertimenti. Sarà infatti possibile regolare la potenza della forza con la quale l'acqua verrà pompata lungo il percorso, che avrà un'estensione di circa 360 metri per un dislivello in altezza pari a sei. Garantito così l’utilizzo come svago anche ai non praticanti, a tutte le famiglie milanesi».
Quindi non è solo di un progetto finalizzato a creare nuovi campioni di una disciplina olimpica.
«Certo, gli ostacoli presenti lungo il percorso saranno facilmente rimuovibili, in modo da poter disegnare percorsi di varia difficoltà. Questo sia per il divertimento che, ovviamente, per creare un vivaio di giovani atleti milanesi come quello che già abbiamo nella canoa di velocità, disciplina alla quale l'Idroscalo Club avvia ogni anno circa quattromila studenti e che quest'anno ci ha regalato il primo posto nella classifica italiana di società per il quarto anno consecutivo».