L’Igo Carige Volley vuole tornare in A2

Vince solo la noia mentre la Sampdoria si porta a casa un punto che, visti i livelli delle due squadre potrebbe stare anche stretto ai doriani. Partita avara di palle gol solo una della Sampdoria nella ripresa. Nel primo tempo, nessuna azione da poter segnare sui taccuini, solo una conclusione di Kharja al 10’ che Mirante sbuccia in calcio d’angolo anche se l’impressione è che la palla sarebbe comunque finita sopra la traversa. Il resto è un lento e inesorabile gioco a centrocampo con passaggi ripetitivi e difese accorte che anticipano ogni velleità degli attaccanti. Nel secondo tempo la Samp si presenta meglio messa in campo provando a dare ordine al suo gioco. L’unica emozione con Cassano, al 9’, bravo a chiedere il triangolo a Bonazzoli ma il suo tiro è parato da Curci.
Mirante voto sv: ha un’unica occasione per dimostare che è in camo per fare il portiere. Nel primo tempo devia in angolo una conclusione di Kharja.
Lucchini voto 6.5: all’inizio del secondo tempo si avvicina a Mazzarri toccandosi una gamba. Sembrerebbe l’inizio della fine, visto che la Samp non ha più difensori. Il più attento della difesa.
Bottinelli voto 6: al centro della difesa gioca d’anticipo.
Accardi voto 6: tiene a distanza Maccarone, nel primo tempo «Big Mac» non vede biglia, nella ripresa lo ferma su un’azione di rimessa e si becca il giallo.
Stankevicius voto 5: aridatece Maggio! Al momento non può esistere paragone tra il numero 7 eroe del derby dello scorso anno ed il lituano arrivato a sostituirlo. Forse da lui ci si aspettano cose che non corrispondono alle sue caratteristiche, però sembra invisibile.
(dal 26’st) Dessena voto 6: entra cercando di dare freschezza alla manovra.
Sammarco voto 6: gli spazi a centrocampo sono molto stretti e giocare la palla sembra un’impresa titanica per il centrocampo della Sampdoria. Più opaco rispetto alle prove di inizio stagione, forse comincia a soffrire gli impegni ravvicinati.
(dal 41’st) Delvecchio voto sv
Palombo voto 6: controlla il gioco dettando i tempi e risparmiando (comprensibilmente) un po’ di ossigeno.
Franceschini voto 6: è lui a tentare di fare da filtro tra il centrocampo e Cassano. Non gli riesce.
Ziegler voto 5: chiamato in causa dal primo minuto per dare fiato a Mirko Pieri non riesce ad incidere. Troppo attento alla fase difensiva, non lo si vede mai proporsi per un’azione offensiva. Del gioco rinunciatario delle due «risente» tutta la squadra.
Bonazzoli voto 5: il tipo di partita non aiuta ad esaltare le sue caratteristiche, lo stesso Cassano non riesce mai a giocare qualche pallone per lui, né la torre doriana riesce a fare sponda per il talento di Bari Vecchia.
Cassano voto 6: è l’unico che tenta qualche improvvisata, qualche spunto, una giocata personale che possa dare un senso a questa partita. Ma non si è ancora attrezzato per i miracoli.
Mazzarri voto 6: la squadra si vede solo a sprazzi, soprattutto quando capitano azioni in velocità. Qualche fiammata in novanta minuti che non rimarranno certo negli annali della storia del calcio sotto il titolo «partita vibrante». Con impegni così ravvicinati, pensando alla Juventus sabato e con la rosa che ha, fa già miracoli.