L’illusione degli anni ’60

In ogni campagna elettorale chi è convinto di vincere si guarda bene dal promettere miracoli, sapendo che poi corre il rischio di prendersi del bugiardo. A chi teme di perdere, invece, promettere miracoli non costa nulla, anzi si augura che il miracolo accada a lui con una vittoria inaspettata. È successo proprio in questi giorni. Berlusconi garantisce misure concrete e immediate, come l'abolizione dell'Ici fin dal primo Consiglio dei ministri, ma aggiunge: «Non promettiamo e non facciamo miracoli», perché «la situazione è difficile e gli italiani devono essere coscienti di questo». Nelle stesse ore Veltroni sosteneva che, se il Pd vincerà le elezioni, «tornerà il tempo delle riforme del primo centrosinistra negli anni Sessanta» e - così ha sintetizzato il Corriere della Sera - «l'Italia ritroverà la sua stagione dell'oro, le speranze e l'euforia del miracolo economico». Non un miracolo, dunque, ma addirittura «il» miracolo, quello che trasformò l'Italia distrutta dalla guerra in un Paese ben avviato verso il benessere.
Ho simpatia umana, e anche politica, per Veltroni. Non abbastanza da augurargli di vincere le elezioni, ma di avere un buon successo sì: perché, dopo avere avuto il coraggio di fare a meno della sinistra radicale, potrebbe anche sbarazzarsene definitivamente; e perché spero che, insieme al centrodestra, eroda non pochi voti a quel centro democristiano che Casini e compagnia stanno cercando di ricostituire. Però gli consiglierei, amichevolmente, una ripassatina di storia. Nello stesso discorso infatti, facendo l'occhiolino agli studenti, Veltroni ha sostenuto che il tema in classe appartiene alla «scuola ottocentesca»: «Possibile che non ci sia, oltre al tema in classe, un'altra forma per far esprimere la creatività dei ragazzi?». A questo proposito gli ha già risposto, sin troppo duramente, Massimo Cacciari: «Lasciamo perdere la fantasia e altre puttanate. I temi servivano ai miei tempi e servono ancora oggi a capire se uno studente è preparato su uno specifico argomento». Suggerirei dunque a Veltroni di svolgere il seguente tema, a casa: «Origini e durata del “miracolo economico” italiano». Scoprirebbe che il miracolo ebbe il suo picco negli anni 1959-63 - cioè prima del centrosinistra - e che fu dovuto in buona parte a contingenze economiche internazionali che oggi non esistono, anzi. I governi di centrosinistra, poi, peggiorarono la situazione.
Giordano Bruno Guerri