L’imam di Varese accetta l’estradizione in Marocco

L’ex imam di Varese ha comunicato alla Corte d’Appello di Milano di accettare l’estradizione in Marocco, suo Paese d’origine. Abdelmajid Zergout, due volte assolto in Italia dall’accusa di terrorismo internazionale, era stato raggiunto qualche giorno fa da un ordine di custodia cautelare della magistratura marocchina per accuse analoghe (preparazione di attentati e finanziamento al terrorismo). Il suo legale ha spiegato che, accettando la richiesta delle autorità di Rabat, vuole «mettere fine a una persecuzione che dura da 10 anni. Il legale ha aggiunto che Zergout è stanco, sfinito di essere additato all’opinione pubblica come terrorista, come colpevole». Zergout è sospettato dalle autorità marocchine della strage di Casablanca e di quella di Madrid. «Entrambi i processi sono ormai conclusi e il suo nome non è mai stato fatto - ha concluso il legale -. Pertanto, con grande dignità e dolore ha deciso di sottoporsi al giudizio nel suo Paese, pur avendo bene presente i rischi che corre». Peraltro, «il pericolo della tortura fisica che potrebbe subire in Marocco è diventato secondario rispetto a quella psicologica subita in questi dieci anni in Italia».