L’immaginario del Novecento è servito in tavola

Coniugare cinema, teatro, musica, arte, letteratura e alta gastronomia sfruttando l’aria salubre del mare, il refrigerio delle ore più fresche e un angolo di verde che invita ad un meritato relax. È questo l’obiettivo che si sono prefisse Olga Garavelli e Marzia Spanu, ideatrici e organizzatrici della rassegna «Metti una sera...» che si inaugura domani sera al Coquì Beach di Fregene (lungomare di Levante 72) e che fino a settembre, ogni ultimo giovedì del mese, proporrà un viaggio a tema nella cultura del Novecento, accompagnato dalle prelibate ricercatezze dello chef Giuseppe Tudisco. La serata di domani ha per sottotitolo «...a cena con Joséphine Baker e la sua Zouzou» ed è la Parigi anni Venti e Trenta a essere rievocata: quella delle Folies Bergères, di Jean Gabin, di celebri canzoni come «J’ai deux amours», di atmosfere avanguardistiche brulicanti di vita e raffinatezza. Il tutto innaffiato da fiumi di champagne con cui pasteggiare lentamente, mentre arrivano a tavola i migliori piatti della cucina francese. Il 28 giugno sarà poi la volta della Spagna, protagonista di un omaggio a Salvador Dalì e al suo «Chien Andalou» che, tra saporite portate della gastronomia locale, ripercorrerà quasi un secolo di musica e cultura, partendo da Garcia Lorca per giungere fino ad Amanda Lear. Il sogno esotico hollywoodiano e le canzoni di Marlene Dietrich (con espliciti richiami a «La taverna dei sette peccati») connotano invece l’appuntamento del 26 luglio, quando l’elegante stabilimento della costa romana si trasformerà in un luogo d’altri tempi diviso tra realtà e finzione: cornice ideale per un tuffo nel passato che mette insieme il fascino misterioso della grande diva tedesca e la cucina dei Mari del Sud. Assolutamente da non perdere si preannuncia poi la serata made in Italy prevista il 30 agosto: si intitola «...a cena con Wanda, Delia, Lauretta e le altre» e racconta un pezzo della storia e della società italiane (il boom anni ’50 e ’60, il mondo musicale delle soubrette dell’epoca, quali appunto la Osiris, la Scala e la Masiero), condendolo con i sapori genuini della nostra terra. A concludere la vetrina ci penserà infine, il 27 settembre, un’affascinante incursione nell’immaginario felliniano (in particolare quello immortalato dalla pellicola «Lo Sceicco bianco» con Alberto Sordi) pensata, anche per ciò che riguarda gli aspetti culinari, come porta aperta sul Medio Oriente. Prenotazione obbligatoria. Informazioni al n. 06-66560705.