L’impegno contro un incubo chiamato Co2

Al recente Salone internazionale dell’auto di Francoforte, Volvo ha dedicato gran parte del suo stand a nuove soluzioni ideate per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Le strategie della casa svedese in questo delicatissimo settore sono state illustrate dal presidente di Volvo Cars, Frederik Arp: «Stiamo lavorando per ottenere un società multienergetica in cui sia possibile far interagire diverse soluzioni in grado di risolvere il problema ambientale».
Quella di Volvo è una visione molto ampia, che non limita la ricerca a una sola alternativa, ben sapendo che non sarà un’unica fonte energetica a consentire l’abbattimento del CO2 dalla nostra atmosfera. A Göteborg, quando inizia lo sviluppo di un nuovo propulsore, si esamina l’intera filiera del combustibile, a partire dall’ottenimento della materia prima fino alla sua distribuzione e all’utilizzo sulla vettura. È poi indispensabile allargare il concetto di «ibrido», puntando sull’abbinamento di propulsioni diverse, verso «flexi-fuel car» come le Volvo a bioetanolo, già disponibili su mercati, per esempio la Svezia, che hanno regolamentato e favorito al distribuzione di questo carburante.
Tali limiti, di carattere prevalentemente economico-politico, sono ben presenti agli svedesi, che continuano quindi a svolgere le ricerche (già culminate in geniali soluzioni come il ReCharge Concept presentato a Francoforte e di cui parliamo in questa pagina) secondo tre direttrici: innovazione, verifica della disponibilità delle fonti e cooperazione tra costruttori e poteri pubblici per organizzare la distribuzione. La sensibilità degli scandinavi, e il loro pragmatismo, sono evidenti e dimostrano ulteriormente che la parte più virtuosa dell’industria motoristica è costretta ad agire da stimolo nei confronti di autorità che sembrano esclusivamente interessate a fissare limiti di emissioni a volte improbabili per gli stessi tempi di introduzione. «Sono pochi gli esperti che oggi mettono in discussione la rilevanza del problema del CO2. D’altra parte esistono numerosi punti di vista e metodi per la soluzione del problema nel breve e lungo termine. Volvo Cars è pronta a fare il suo ingresso nella società multienergetica che si sta delineando - precisa Fredrik Arp -: sappiamo che è un cammino difficile, ma abbiamo dalla nostra parte la competenza e l’approccio innovativo indispensabili per affrontare questa sfida ambientale».