L’impiegato modello Christian Slater prepara una carneficina in ufficio

C'è un po' di tutto, da Dostoevskij a Un giorno di ordinaria follia, in questo film che sembrerebbe voler raccontare la solita storia dell'impiegato seriale e alienato che un bel giorno dà di matto. Christian Slater è perfetto (sarebbe da Oscar ma il film è uscito solo in tre sale statunitensi) nel delineare l'anonimo Bob Maconel con gli occhiali dalla montatura antiquata e la stempiatura che fa tanto psicolabile. A casa parla con i pesci, in ufficio è un inferno e lui pensa bene di far fuori i suoi colleghi ma è beffato da un altro come lui che spara per primo. Bob lo uccide e diventa un eroe. Sembra il paradiso ma sarà l'inferno. Lo stile è grottesco ma il succo del film è molto amaro. Tanto che in questa lucida rappresentazione dei perversi meccanismi della nostra società non si salva proprio nessuno.

UN UOMO QUALUNQUE (Usa, 2007) di Frank A. Cappello, con Christian Slater, Elisha Cuthbert, William H. Macy. 95 minuti