L’importante è non tirare il freno

Ecco, questa è una di quelle volte che ci si può pure stare. E non, si badi bene, in virtù di un qualche credito accumulato dalla squadra con la vittoria sulla Juve e l'arrivo in finale di coppa Italia. No. Ci si può stare perché un calo di tensione dopo tre successi tanto importanti - Roma, Genoa e Juve - fa parte delle cose.
E alla fine, va detto, non è stato così catastrofico rispetto agli alti e bassi della Lazio in questi anni. Nel senso che dopo il gol dell'Atalanta l'impegno c'è stato e ci abbiamo provato più d'una volta a tornare in partita. Certo, potevamo essere più affamati e soprattutto più lucidi in fase di conclusione ma alla fine dei conti va detto che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.
Detto questo, adesso l'importante è non tirare il freno a mano in attesa della finale con la Sampdoria, che oltre ad essere un trofeo da mettere in bacheca ci porterebbe dritti in coppa Uefa.
Perché è questo l'unico rischio di una squadra che dopo un inizio campionato scoppiettante ha dimostrato di avere una capacità di adagiarsi e dare tutto per scontato davvero fuori dall'ordinario. A guardare i punti persi per strada per supponenza e noncuranza nell'approccio alla partita si perde il conto. Ecco, evitiamo di fare lo stesso errore. Evitiamo di concentrare tutte le aspettative sulla Samp e giochiamocela giorno per giorno.