L’impossibile caccia alle tasse non pagate

Il contrasto all’evasione fiscale diventa sempre più difficile. I dati forniti dalla Guardia di finanza e rielaborati sia dal Sole 24Ore che da Italia Oggi lo confermano. Nel 2001 è stato riscosso dagli uffici tributari solo il 3,1% del maggiore imponibile accertato dalle Fiamme gialle. Nel 2002 il recupero è sceso al 2,2% per passare allo 0,96% del 2003 e allo 0,51% del 2004. Nel 2005 la Gdf ha scoperto 19,4 miliardi di euro (10,5 miliardi nel 2004) di imponibili sottratti al fisco. Nei primi 11 mesi dello scorso anno, però, solo lo 0,34% dell’evasione accertata è stato incassato. A ostacolare il recupero è soprattutto la pletora di contenziosi avviati dai contribuenti colti in fallo. Solo parzialmente i condoni hanno fatto rientrare l’imponibile evaso anche se nel 2003 la misura straordinaria attivata dal ministro Tremonti ha prodotto un gettito di oltre 27 miliardi riferibili soprattutto all’era dell’Ulivo. A partire da ottobre si sperimenterà un nuovo modo di combattere il fenomeno con la statalizzazione delle agenzie di riscossione, finora gestite dai principali gruppi bancari. Logico dubitare che Prodi riesca a coprire, anche parzialmente i 10 miliardi di taglio del cuneo fiscale con la lotta all’evasione.