L’impresa di Cielo brasiliano sprint che piange a dirotto

C’è un altro fenomeno nella giornata di Bolt ed è nel nuoto. Si chiama Cielo Filho e con quel nome il miracolo c’era da aspettarselo: ventunenne semisconosciuto, ha battuto nella finale dei 50 stile libero i fenomeni del nuoto veloce Alain Bernard ed Eamon Sullivan, conquistando così la prima medaglia d’oro per il Brasile ai Giochi di Pechino. Venti secondi di bracciate devastanti, venti minuti di lacrime dolcissime in mondovisione: senza riuscire a parlare con i giornalisti che lo assaltavano, sopraffatto dai singulti e dall’incredulità. Al punto che per farlo riprendere dal pianto è dovuto intervenire Bernard, il francese sconfitto, con un abbraccio tra giganti inconsueto e tenero. Il più veloce del mondo in vasca a Pechino ha commosso così tutto il Brasile. Filho, che studia negli Usa, si è avvalso prima della gara dei consigli di Michael Phelps che aveva appena raggiunto il record di Spitz: «La vedi questa? Io oggi ce l’ho fatta per un centesimo, ce la puoi fare pure tu».