Ma l’impresa lombarda resiste: cresciuta la fiducia nel futuro

Barbara Benini

È una Lombardia che guarda con ottimismo all’andamento dell’economia locale quella che emerge dalla ricerca della Camera di commercio di Milano, elaborata sui dati di Eurochambres per il 2006 sulle previsioni di oltre 100 mila imprenditori europei. Aumenta e raggiunge i valori più alti degli ultimi tre anni, la fiducia delle aziende lombarde per gli indicatori più importanti, dagli investimenti al fatturato alla domanda interna. Molto ottimismo per quel che riguarda l’export; sull’occupazione le previsioni si mantengono più caute e per il business confidence la fiducia è in leggera contrazione rispetto ai valori registrati lo scorso anno. Ma vediamo i dati. Per quel che riguarda il 2006, in relazione al fatturato la percentuale delle imprese che si dichiarano ottimiste supera di 17 punti quelle pessimiste, con un «incremento di ottimismo» di ben 10 punti rispetto a quello del 2005, mentre quasi la metà avanza previsioni di sostanziale stabilità. Un andamento che rispecchia la fiducia negli investimenti, dove il saldo tra le aziende ottimiste e quelle pessimiste è di oltre 10 punti. Un valore che, se paragonato ai dati 2005, significa un grado di ottimismo maggiore di 2,6 punti. Nel campo degli investimenti, il 78,7% delle imprese dichiara previsioni stabili. Incremento di fiducia significativo (+6,5 punti tra 2005 e 2006) anche per quel che riguarda la domanda interna, che nel 2006 registra un «saldo di positività» di quasi 12 punti.
Ma il fattore che registra il più elevato grado di ottimismo, con un saldo tra risposte negative e positive di +19,7 punti, è quello relativo alle previsioni sull’export, sebbene risulti in calo rispetto al 2005 (-7,2), quando il saldo positivo era stato di 26,9 punti, e le previsioni di stabilità coinvolgano quasi il 65% degli imprenditori lombardi. C’è meno da esultare, invece, per quel che riguarda le previsioni occupazionali e la fiducia nelle prospettive di business: la prima registra +1,6 punti rispetto al +1,7 del 2005, mentre oltre 3 imprese lombarde su 4 dichiarano una sostanziale stabilità nell’occupazione (l’85,4%); la seconda risulta in leggera contrazione rispetto al 2005, con un saldo positivo tra risposte ottimistiche e pessimistiche pari a 12,2 punti rispetto ai 17,7 dello scorso anno e una quota di risposte «neutrali» pari al 56 per cento.
«Le imprese lombarde - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - dimostrano di credere nel futuro. Un segnale decisamente positivo sia per l’andamento dell’economia della regione che per l’intero Paese. Con una iniezione di ottimismo che tocca soprattutto gli investimenti, la domanda interna, l’export e il fatturato. Segnali forti che dimostrano la competitività della Lombardia, che è cresciuta in questi ultimi anni. Le istituzioni sono in questo quadro chiamate a sostenere questa tendenza, rafforzandola ancor di più. Da parte sua, la Camera di commercio ha da tempo intrapreso una serie di iniziative volte a sostenere le imprese milanesi e lombarde a prepararsi alle nuove sfide e opportunità nella realtà europea che cambia: a partire dal palazzo dell’innovazione, una struttura a livello europeo di servizio alle imprese».
Altro dato interessante che emerge dall’indagine camerale è il posizionamento della Lombardia nella classifica delle regioni più forti d’Europa: un quinto posto che la colloca prima di Baden-Württemberg e Scozia, ma dietro Londra, Ile de France, Catalogna e Paesi Baschi.